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Storia del gruppo

Il gruppo scout di Ponte San Pietro nasce nell’estate del 1945 allo scopo di risollevare l’animo e lo spirito dei giovani del paese, provati dalla guerra d’occupazione, dai bombardamenti alleati e da vent’anni di regime fascista. Tra i fondatori del gruppo, spicca il nome di Silvio “Silvino” Bonalumi, figura molto nota a Ponte San Pietro, a cui nel 2007, in occasione del centenario dello scoutismo, è stata intitolata la via di accesso alla nostra sede.

Dopo essere stati per alcuni anni ospiti dell’oratorio maschile e di altre strutture, nei primi anni 50’ l’industria tessile Legler, affida agli scout un terreno limitrofo al fiume Brembo e commissiona un progetto per la costruzione di 3 sedi scout (branco, reparto, clan). In quegli anni gli scout compiono una immensa impresa di autofinanziamento volta alla produzione di “prisme” di cemento (mattoni) che saranno in parte utilizzate per la costruzione delle sedi ed in parte vendute per sovvenzionare i costi di costruzione. Partecipando attivamente ai lavori di muratura e modificando il terreno affinché potesse ospitare attività scout, nel 1954 vengono ufficialmente inaugurate le sedi Scout di Ponte San Pietro. 

Le attività di manutenzione ordinaria, ampliamento e ristrutturazione continuano fino a giorni nostri: tutto il gruppo, dai lupetti al clan, è infatti impegnato nella manutenzione ordinaria, nella gestione delle strutture e del verde (attività che sono storicamente chiamate con il termine di “cantiere”). I costi di manutenzione, così come le quote per sostenere le spese di gestione, sono ricavate equamente dalle famiglie dei ragazzi e dai capi, nel pieno rispetto dell’articolo della legge “lo scout è laborioso ed economo”.

Nel 1991 la Legler dona ufficialmente il terreno e le sedi alla comunità capi locale, la quale si costituisce nell’associazione denominata “La Strada Insieme”. Dell’associazione, alla quale è intestata la proprietà, fanno parte i capi delle comunità capi di Ponte San Pietro, dal 1991 fino ad oggi. 

Nella foto ” Silvino ” Silvio Bonalumi.